“Hai moltiplicato la gioia”

Commento al Vangelo di Domenica 25 Dicembre 2022

Notizia pubblicata il 24/12/2022

Le parole che oggi ascoltiamo ci fanno pensare, costringono a chiedersi se quanto dice Isaia sia vero... Siamo riportati all’inizio della storia della salvezza, all’inizio dell’incontro di Dio con gli uomini.
Dio ha creato la luce, Dio ha creato lo spazio in cui noi avremmo poi preso dimora. A causa del primo uomo si sono moltiplicate le fatiche e le sofferenze. Grazie a Gesù sono finalmente la gioia e la letizia ad essere moltiplicate!
L’uomo è riportato alla luce, l’uomo che non vi era più abituato, che ormai si era rassegnato alle ombre, all’impossibilità di vivere nella luce, si trova ora investito di una luce nuova che è Cristo Signore.
Abbiamo bisogno di Cristo! Lo avevano capito i discepoli che avevano scelto di stargli vicino, dovremmo averlo compreso anche tutti noi cristiani.
La festa del Natale ci ricorda la novità di Dio, il Suo potere di fare nuove tutte le cose di ricreare uno spazio dove gli uomini riescano a trovarsi, un luogo dove sia possibile parlare di Dio dopo aver parlato con Dio, dove si stingano alleanze per fare il bene.
Questa è la comunità.

Hai moltiplicato la gioia” dice Isaia. Si, Signore, hai moltiplicato la gioia perché l’hai resa gioia di un popolo, di una comunità. La comunità nasce intorno ad una rete di relazioni significative che diventa attraente ad extra, che ha la forza di tenere agganciati tutti, che fa sentire ciascuno appartenente, amato, unico, non come un’individualità isolata, non come un nomade che viaggia in una qualche dimensione dell’universo, ma invece come membro di una sola famiglia. Come una sola è la fede, come solo una è anche la speranza.
La festa del Natale che ogni anno celebriamo ci ricorda che Cristo è vivo e presente in mezzo a noi, che il suo Regno di comunione è già all’opera tra noi. Possiamo chiederci: quali sono i segni che testimoniano visibilmente questa presenza e la “misura moltiplicata” della gioia?
Rispondiamo coralmente: nelle famiglie che si vogliono bene, che sanno vivere la festa della domenica e le altre feste dell’anno, che stringono rapporti di fraternità, di confidenza e di sostegno reciproco; nei giovani che si spendono nella generosità del servizio e che vivono con animo responsabile e fedele il proprio cammino di vita; in quanti sanno essere amici non perché solo accostati dalle vicende del vivere, ma per il fatto di avere scelto una strada insieme.
Le famiglie e i giovani diventano luce e segno di Gesù presenza in mezzo a noi. E tutti gli altri? Anziani, presbiteri, piccoli, ammalati, tribolati... siamo testimoni di questa presenza! Uniti nella Chiesa, la famiglia dei figli di Dio.
Maria, che per prima si è fatta discepola, ci aiuti ad aprire gli occhi, a fare entrare la luce di Betlemme e a fare festa, insieme.

Don Giuseppe, Don Francesco, Don Luigi